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Nasce Forza Popolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

 

Nasce Forza Popolare, oltre le barriere ideologiche, e vicino alla gente.

Non ci siamo costituiti per servire alla causa di qualche partito politico, nè per cercare una opportunità diversa da quello che è la nostra mission, far sì che l'opinione degli italiani ritorni a contare, ritorni ad essere libera e non condizionata dalla disinformazione, ritorni ad essere qualcosa da temere, con cui è necessario confrontarsi lealmente.
Vogliamo aprire una nuova era di confronto sereno e proficuo fra le diverse figure che concorrono a formare la società italiana contemporanea, per far sì che la nostra nazione sia partner di peso in seno all'Unione Europea.

 

Io porto in Forza Popolare il mio contributo di appartenenza culturale alla quella destra cosiddetta "finiana ", altri invece nascono politicamente in diversi e anche opposti schieramenti. Tutti noi di Forza Popolare abbiamo però in comune la stessa ferma volontà di portare avanti un modo nuovo di fare politica, diretto, trasparente e democratico, al fine di coinvolgere nella vita politica tutti gli italiani, anche quelli più delusi e sfiduciati.
nti della politica e del giornalismo è debordato oltre il limite della mera provocazione ed ha oltrepassato il confine tra civiltà e barbarie. Siamo stanchi di parole vuote o asservite , abbiamo bisogno di voci libere!

Le dichiarazioni ad effetto, quelle fatte col sondaggio della sera precedente in mano, tengono conto degli umori -o meglio dei malumori- e sì, dicono alla gente ciò che essa vuole sentirsi dire, ma non conducono più alla soluzione di un solo problema. Fateci caso, quanti ne avete visti risolti? Gli anni, i decenni passano, e noi siamo ancora qui a guardare il cronico spreco di denaro pubblico, la cronica penuria di edilizia popolare, il solito sbalorditivo cronico divario fra regioni del nord e regioni del sud, i soliti problemi di occupazione maggiormente aggravati dalla crisi in atto.
Partiti politici e associazioni di categoria non riescono a invertire il trend al ribasso nel quale l'economia italiana vivacchia perchè nessuno di questi è disposto a cedere un millimetro sul terreno dei propri privilegi.

Forza Popolare vuole che tutti abbiano modo di ritornare a vivere l'esperienza delle scelte politiche con coinvolgimento, da protagonisti e non da sudditi, siano essi militanti, elettori, lavoratori, studenti.
Come portare prosperità e lavoro? Non certo con interventi tampone e con finanziamenti random.
Per citare un esempio, trovo di una miopia ed una mancanza di sensibilità uniche deturpare vaste estensioni di splendidi territori prospicenti il mare a vocazione turistico-ricettiva con impianti di produzione di energia eolica o solare, solo perchè la comunità europea li finanzia. Per ottant'anni, o quanto durano le concessioni, tali estensioni saranno precluse ad altra attività redditizia, e coloro che li abitano che lavoro faranno? Si facciano gli impianti per l'energia alternativa, ma con l'accortezza di sistemarli lontani da aree di particolare pregio, che possono invece essere adibite ad altro scopo! Tutta l'Italia è un immenso parco sul mare, è un giardino meraviglioso, ma c'è chi ha deciso diversamente.

Occorre terminare questa epoca statalista e volgere lo sguardo con fiducia ad una grande riforma in senso federalista. Il cosiddetto "federalismo fiscale" è insufficiente.
Occorre accorciare la catena di distribuzione dei fondi, lasciando che siano le regioni ad operare secondo le naturali vocazioni dei propri territori raggruppate per caratteristiche omogenee, ed è fondamentale che sia lo Stato italiano ad agevolarle ed accompagnarle in questo cambiamento. Una nazione forte deve saper trovare il piacere e la gioia di una comune appartenenza, e non sentire di subire vessazioni reciproche come accade ora tra nord e sud, fomentando in tal modo un disprezzo dagli esiti prevedibili e scontati. Una repubblica federale italiana, quella che noi di Forza Popolare auspichiamo sia la Terza Repubblica, sarà l'unica via per ottenere una equa distribuzione del reddito e una spinta verso nuove e meglio programmate iniziative.

La lotta all'evasione va combattuta nel modo più assoluto, ma non solo con una seria riforma tributaria e fiscale, ad essa bisogna abbinare anche una altrettanto seria riforma del mondo del lavoro. La piaga sociale del nero può cessare solo se la macchina dello Stato saprà dimostrare una vera efficienza e un assoluta mancanza di sprechi. Una legge dello Stato che richiama all'appello i capitali all'estero frutto di evasione fiscale e di proventi malavitosi in maniera completamente anonima, anche se cerchiamo di vederla come un male necessario, tuttavia porta inevitabilmente allo Stato stesso una delegittimazione devastante. Il "sistema Italia" si delegittima da sè, da sè denuncia tutte le sue carenze. Il sistema lavoro-reddito-tassazione è paradossalmente equamente mal distribuito e per tutti inaccettabile, Non favorisce il reivestimento delle imprese, non favorisce l'offerta di lavoro e non abbatte la mobilità passiva in sanità. Il blocco delle assunzioni nella sanità non causa null'altro che favorire il ricorso al privato. Nonostante questo, cito un esempio, il capitolo di spesa per la sanità arriva a toccare il 75% del bilancio della regione Lazio.

Perchè le nomine nelle pubbliche amministrazioni e nei consigli di amministrazione degli enti, delle industrie e degli istituti di credito devono essere espressione della politica, e non per esempio effettuate per normale assunzione in base ai curriculum? Deconiugare cariche politiche e cariche amministrative, questa sì che sarebbe la vera separazione delle carriere che può fare la differenza!, altro che quelle dei giudici!

I cattivi esempi fra amministratori e politici non si contano più, ma non scordiamoci che è unicamente la buona politica che produce buoni cittadini.
Senza una buona politica non ci può essere prosperità nè lavoro, nè sarà possibile pianificare il futuro. Una buona politica sarà in grado di governare nella stima e non nel sospetto.

Il patrimonio storico, culturale e turistico, nostro vanto di italiani e fiore all'occhiello dell'Europa nel mondo merita di essere tutto, dall'arte all'artigianato all'industria, rivalutato con i fatti, e non con sterili promesse.
Forza Popolare ha in serbo diverse proposte innovative in grado di riformare sostanzialmente il mondo del lavoro, la sicurezza del territorio nazionale e le Forze Armate, il welfare, la sanità, e le presenterà alla conclusione dei lavori dei diversi tavoli di studio ora in atto.

Occorre riappropriarsi di quello che è il nostro posto nel mondo, occorre ridare al popolo italiano un nuovo smalto, nuovi impulsi e nuova speranza. Abbiamo una immensa stima del nostro Paese, dei suoi abitanti e delle sue risorse, ma così come stiamo procedendo ora siamo convinti che non si possa più andare avanti.
Gli italiani vogliono ritrovare il gusto del bello, nei propri territori e nelle persone.
Alla base di tutto c'è la stima reciproca.

Dedico questo mio impegno alla memoria di Karol Wojtyla.
Laura Madrigali

 
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