| La posizione di Forza Popolare sulle autonomie delle Regioni |
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Le singole Regioni devono anche essere messe i condizione di poter decidere se volersi accorpare con altre Regioni secondo criteri di continuità del territorio, omogeneità linguistica, di tradizioni e culturale. Ogni regione deve essere libera di agire nell'interesse suo proprio e dei suoi abitanti, e deve essere libera di scegliere di convocare chi ritiene più opportuno a dirigerne i pubblici Servizi come ad esempio sanità, raccolta e smaltimento rifiuti, settore scolastico, edilizia e infrastrutture, esercitando il diritto alla libera concorrenza. Le Regioni devono poter ampliare la ricerca dei soggetti che vengono ritenuti più idonei per titoli e prestigio, potendoli ricercare anche nel bacino di offerta proveniente dal mondo manageriale internazionale, e dunque non obbligatoriamente da quello politico italiano. Forza Popolare sostiene l'“Associazione Giancarlo Pagliarini per la riforma federale”, condividendone i principio secondo cui lo Stato Italiano potrà uscire dalle difficoltà in cui versa solo adottanto una Costituzione federale: http://www.giancarlopagliarini.it/4_Federalismoeflattax.aspx Poichè la massima espressione della piena autonomia regionale è in realtà null'altro che il vero federalismo pieno e completo, suggeriamo di fare cauta attenzione a chi gioca con le parole facendo leva sugli umori e sui malumori della gente sbandierando idee balzane di secessionismo o autonomie "dei maccheroni", fatte di soli diritti e nessun dovere, che in realtà non si vogliono emancipare da uno Stato Pantalone che sempre deve pagare. Inoltre, e in perfetto accordo con quanto sostenuto dal Santo Padre Benedetto XVI quando dice che "la Chiesa deve essere povera e libera, per parlare al mondo": http://www.youtube.com/watch?v=OyMsil5jbjE, Forza Popolare è a favore della revisione di molti dei privilegi della Chiesa così quali essi sono ora stabiliti con il vigente Concordato, in quanto una cosa è preservare ad esempio agevolazioni su un edificio luogo di culto o abitazione di religiosi, altro è applicare quelle agevolazioni a un centro commerciale o a un hotel extralusso o un istututo bancario di proprietà di Enti ecclesiastici posti al di fuori dello Stato del Vaticano su territorio italiano.
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