| Etica della responsabilità o etica della convinzione, una scelta determinante per i cattolici in politica |
|
|
|
|
Come un virus benefico esso deve circolare liberamente, portando ossigeno là dove più serve. Il successore di Papa Wojtyla si è dato un compito, quello di risvegliare, quando non di suscitare, l'alta vocazione dell'impegno socio-politico.
Occorre che vi sia un recepimento in tempo reale dei mutamenti sociali, per tradizione difficilmente compatibile con la pachidermica lentezza ecclesiastica, poichè anche questo a nostro modesto avviso rientra nell'esercizio della virtù della prudenza. Nell'enciclica Humanae Vitae Papa Paolo VI ha lasciato detto ai cristiani che occorre perseguire il bene comune ma, qualora si dovesse optare per una soluzione di ripego, siamo così certi di comprendere la portata devastante che può celarsi talvolta dietro un "male minore"? Ora, quale sia il male minore, questo è il busillis. Per i cristiani in politica, particolarmente coloro che sentono di ripondere al recente appello di Papa Ratzinger, il momento è veramente importante, è il momento delle scelte determinanti. Con quale spirito, con quale cuore essi dovranno rispondere all'appello del Santo Padre, con quale motivazione, con quale etica? Con l'etica della responsabilità, o con l'etica della convinzione? E volendo entrare nel dettaglio della politica italiana, quindi, è male minore scegliere, per etica della responsabilità verso una nazione che non può permettersi crisi, il sostenere mafie, associazioni a delinquere, bestemmiatori e dissacratori della famiglia, dilapidatori di risorse economiche, affossatori della libertà, menzogneri e faccendieri oppure, con etica della convinzione, scegliere di aprire un confronto ed un serio dibattito a proposito di temi che toccano sensibilmente la sfera morale e che vengono da un innegabile mutamento culturale a livello planetario? Non sempre i mutamenti sono di per sè positivi, tuttavia vi sono, e la Chiesa dovrebbe non stancarsi di accompagnare i cristiani nel difficile percorso della vita moderna con una presenza paterna, anzi materna, che sia di consiglio e di riferimento. Le contraddizioni e i preconcetti che sussistono in tutti, cattolici come laici, credenti come non credenti, dovrebbero lasciare il posto ad un dialogo che può essere frutto solo di un reciproco ascolto. La bagarre politica italiana attuale che altro invece non è che il frutto di costumi degradati nell'indifferenza generale a sua volta prodotta da una reciproca sordità e pone tutti, cattolici come laici, credenti come non credenti, al bivio davanti a una scelta: dunque, responsabilità o convinzione? Noi di Forza Popolare optiamo per la seconda, l'etica della convinzione, perchè senza cuore la ragione di per sè non colora nessuna vita con i toni luminosi della speranza. A Papa Ratzinger spetta di completare l'azione umanitaria iniziata dall'energico predecessore il quale, con la sola forza della sua convinzione incrollabile, è riuscito a porre fine alla segregazione di popoli stetti nella morsa del comunismo aprendoli all'Europa e al mondo intero, e raccordare questa sua azione con quella del nuovo pontefice che verrà, al quale inevitabilmente spetterà di ristabilire una coerenza fra il messaggio evangelico e certi comportamenti niente affatto etici, affinchè la Chiesa finisca di soffrire a causa dei suoi stessi scandali.
Laura Madrigali - Presidente Forza Popolare |