| Nuovi cieli e nuova terra per Forza Popolare |
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Da sin. Gioele Magaldi, leader di Democrazia Radical Popolare e Laura Madrigali, presidente Forza Popolare I soliti noti stanno contrattando già la loro futura permanenza in modo da prolungare ancora di qualche decennio l'agonia degli italiani, attenzione quindi alle scelte di campo e ai facili entusiasmi per i sepolcri imbiancati.
In tanti avranno vissuto l'esperienza di acquistare con entusiasmo una casa che pareva in ordine, dove tutto pareva che funzionasse, con giusto qualche lavoretto da fare, nulla di impegnativo. Poi però, appena messo mano ai lavoretti, ecco che ci si accorgeva che in realtà il pavimento era staccato, i tubi avevano necessità di essere sostituiti, gli impianti non erano a norma, un rubinetto perdeva e c'erano infiltrazioni, insomma mezza casa era da rifare e una bella imbiancata non sarebbe bastata. Dal momento che vi si era dietro tanto valeva fare i lavori necessari in maniera radicale per star bene altri venti o trent'anni, questa è stata la scelta obbligata di tutti coloro che con avvedutezza hanno messo mano alla loro abitazione. Nonostante sia risaputo che il medico pietoso fa la piaga verminosa, ci si sta avviando ad un restyling di facciata del più deludente centrodestra. Noi di FP, che sentiamo essere il centro verso destra la nostra collocazione, riteniamo invece che occorra trovare il coraggio per bonificare le istituzioni e la nostra area politica di appartenenza in particolare in modo energico e radicale. Ci vuole un bel coraggio a mettersi contro la casta e il suo collaudato sistema ma, dato che chi non ne ha è già al potere, non sarà particolarmente difficile, dal momento che gli incapaci cialtroni comandano ed i capaci sono fuori, accompagnarli più o meno gentimente alla porta. In un agone politico bonificato, spurgato e restituito al confronto dialettico nel suo senso più alto e nobile, rapportarsi fra centrodestra e centrosinistra diventerà una autentica necessità e bisognerà fare di necessità virtù -forse non esattamente un piacere ma nemmeno un male necessario- come segno della maturazione di un intero popolo che proprio quest'anno ha festeggiato (festeggiato?!?) i centocinquant'anni di unità nell'angheria, nell'immoralità, nella disonestà, nella scorrettezza, nella mancanza di rispetto. La strada per la democrazia è lunga e faticosa ma è un percorso obbligato che tutte le nazioni occidentali hanno affrontato. Una strada che l'Italia, divisa tra orticelli di piccoli privilegi e caste peggio dell'India che limitano, esigono, confinano, mortificano, ancora deve imboccare nella giusta serenità di spirito. Noi di Forza Popolare abbiamo molte cose da dire e da fare per l'Italia, non dando priorità a circoli o tesseramenti per l'ennesima corrente nel nuovo partito che verrà (abbiamo visto tutti la misera fine che hanno fatto i precedenti), ma attraverso la realizzazione di visioni coraggiose e rivoluzionarie che siamo determinati a metter in pratica -senza padrini nè padroni- da settembre 2011. Forti dei nostri progetti (i "programmi", pressocchè regolarmente disattesi, lasciamoli agli altri) in ambito economico, produttivo, energetico, sociale, noi di Forza Popolare ci sentiamo pronti a dialogare con la controparte politica che ha in comune con noi la stessa volontà riformatrice per ottenere insieme di cambiare finalmente l'esistente e ridare al Paese l'antico e rinnovato orgoglio di dirsi Italiani. Possono sembrare parole da propaganda, ma chi sa cosa stiamo facendo e come ci stiamo muovendo ne comprende il senso e la portata. Gioele Magaldi, con il suo Movimento d’opinione “Democrazia Radical Popolare”** che guardiamo con simpatia, condivide la nostra stessa voglia di prendere a calci nel sedere i cialtroni. Ci sembra che questo sia un ottimo presupposto per iniziare a confrontarsi, ciascuno rimanendo operosamente seduto sulla opposta riva politica, nell'attesa di vedere passare i propri rispettivi nemici (già si vedono galleggiare effetti personali, carte, borse e portaborse).
Laura Madrigali - Presidente Forza Popolare
* Metapolitica: il termine metapolitica (tedesco: metapolitik, inglese: metapolitics, francese: metapolitique, spagnolo: metapolítica) è stato coniato in analogia al termine ‘metafisica’ dallo storico e filosofo del diritto August Ludwig von Schlözer (Germania: 1735-1809) per denotare “l’ambito disciplinare che viene ‘prima’ della politica, avente per oggetto i principi generali che condizionano le teorie politiche”. ** Democrazia Radical Popolare: http://www.democraziaradicalpopolare.it/chi_siamo_da_dove_veniamo_dove_andiamo.html http://www.democraziaradicalpopolare.it/oltre_le_destre_i_centri_e_le_sinistre.html |