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PD BOCCIA LA GIUNTA: “NASCE SU LOGICHE PRIVATISTICHE” PDF Stampa E-mail

lecceprima.it del 23/07/2010

PD BOCCIA LA GIUNTA: “NASCE SU LOGICHE PRIVATISTICHE”

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LECCE - La nuova giunta a Palazzo Carafa, attesa dopo mesi e finalmente partorita: la politica si divide sulle scelte di Perrone e commenta questo neo inizio dell’esecutivo leccese. Per Fabrizio Marra, segretario cittadino del Pd, la città ha finalmente la giunta, “annunciata da tempo immemorabile” e partorita “dopo laboriose trattative e consultazioni, tese esclusivamente a garantire la propria sopravvivenza politica, piuttosto che destinate ad individuare il miglior governo per la città capoluogo”.

Marra sottolinea soprattutto come restino fuori dall’organo esecutivo tutti i “delusi transfughi”, che “candidatisi a vario titolo nelle scorse elezioni comunali contro il Sindaco e migrati più o meno palesemente verso la sua ala protettrice, oggi si ritrovano con un pugno di mosche in mano ad essere ancora una volta dei semplici consiglieri comunali, senza poltrone assessorili e con un po’ di credibilità politica in meno”: “Non mancano – afferma - i delusi anche nelle file del centro-destra, nel valzer di promesse a cui il Sindaco ci ha abituati in oltre un anno di attesa per il varo della giunta”.

“Scopriamo – prosegue Marra - che mentre Tremonti e Berlusconi, chiedono agli italiani sacrifici, tagliando trasferimenti di risorse alla regioni e predicando la necessità di riduzione dei costi della politica, il Sindaco di Lecce, fedelissimo fittiano e berlusconiano, nomina una giunta a tredici per far quadrare i conti della sua maggioranza a geometrie variabili, chiedendo soccorso anche all’ente provinciale per sistemare i tanti delusi della sua maggioranza, in una logica sempre più privatistica e proprietaria delle Istituzioni”.

Marra ribadisce come il Pd, quale forza riformista di governo, riunirà a breve tutti i Partiti di opposizione presenti in città, per dare voce ai tanti leccesi pronti a “rappresentare un’alternativa al governo cittadino sempre più ripiegato su se stesso, prigioniero dei veti incrociati ed incurante del fatto che fuori del Palazzo vi è una città sporca, soffocata dal traffico e sull’orlo del dissesto.” E lo stesso Pd a Palazzo Carafa annuncia una manifestazione contro “l’emblema del fallimento politico ed amministrativo del Pdl in città”.

Alle ore 18,30, nei pressi di Palazzo Carafa (di fronte al Bar Tito Schipa), l’opposizione s’incontrerà per manifestare il disappunto e la contrarietà di tutte le forze politiche di opposizione alla Giunta Perrone e dare un segnale forte alla città.

Alfarano contro Pankiewicz: “Al limite della macchiettistica politica”
L’assessore Massimo Alfarano difende la giunta Perrone parlando di “fisiologica ricalibratura” del Governo cittadino, “pronto più che mai a continuare il cammino, mai interrotto, che lo ha portato dinanzi agli occhi dei leccesi ad essere considerato modello di responsabilità amministrativa, correttezza e serietà istituzionali, trasparenza”. Per Alfarnao, è nell’ordine delle cose che dopo lo slancio iniziale “teso a portare a compimento e realizzare gli impegni con i cittadini, in prossimità della data che scollina il pendio di metà mandato, ci si guardi negli occhi per recuperare e ritrovare nuove energie da profondere per arrivare al prossimo appuntamento con gli elettori fieri del proprio dovere di amministratori”.

Per l’assessore allo Sport, la giunta Perrone “passerà alla storia dell’amministrazione leccese come la Giunta del risanamento e del rilancio”, ma non si può “glissare” su alcune “accuse al limite dell’offesa personale proferite nei confronti del primo cittadino, reo di aver sbagliato gli uomini del nuovo esecutivo o di aver anteposto gli interessi dell’intera città ai lustrini e alle pailettes che qualcuno avrebbe preferito”. Il riferimento è principalmente al consigliere Pankiewicz definito al limite della “macchiettistica politica”: “Delle due l’una – afferma - o i provvedimenti del Sindaco erano buoni e giusti al punto che egli è passato dall’opposizione alla maggioranza, arrivando a candidare perfino alle provinciali con la Puglia Prima di Tutto, oppure quei provvedimenti non erano validi e, almeno di un caso di schizofrenia politica, dovevano essere avversati e fronteggiati. Non possiamo umanamente pensare che il proprio appoggio alla Giunta sia funzionale alla sua nomina di Assessore. Non possiamo credere che la mancanza di vergogna e pudore, di cui parla il consigliere Pankiewicz nei suoi interventi arrivi a tanto. Così come non possiamo credere che egli faccia una sorta di classifica dei ‘migliori’ in Consiglio, stabilendo chi è bravo e chi no e azzardando giudizi così netti sui colleghi (e mancando loro di rispetto sul piano personale prima che politico”).

“Pensiamo – conclude Alfarano - piuttosto che si sia trattato di un fraintendimento o di una fisiologica delusione e ci auguriamo che rispolveri le motivazioni che l’hanno portato fino ad ora a sostenere la nostra maggioranza. Tutti insieme potremo assecondare ancor di più la crescita e lo sviluppo di una città che è ormai un fiore all’occhiello del nostro Paese”.

Forza popolare: “Giunta nata con troppi distinguo”
Il coordinamento regionale pugliese di Forza popolare esprime il compiacimento per la nomina dei nuovi assessori della giunta al comune di Lecce: “Da oltre un anno - dichiara Gioacchino Bambù -si procedeva con inerzia nella affannosa ricerca di soluzioni che, a quanto pare, non accontenta nessuno dei consiglieri della maggioranza eletta nel 2007. A nostro avviso i fuoriusciti e poi rientranti nella maggioranza non dovrebbero accampare nessuna pretesa, l’incarico di assessore deve premiare i consiglieri che sono rimasti fedeli al Sindaco rimanendo nello stesso partito in cui sono stati eletti, altrimenti chiunque potrebbe fare lo stesso gioco”.

Forza Popolare pertanto sollecita il Sindaco, per il futuro a non attendere ma “ad avvalersi con fermezza della prerogativa che la legge gli assegna, oppure, come aveva coraggiosamente dichiarato ‘tutti a casa’, siamo certi che i cittadini apprezzeranno quest’ultima soluzione. Ci sembra che questa nuova giunta sia nata con troppi distinguo tra i consiglieri estromessi e probabilmente le sorprese non mancheranno”.

 
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